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IL MESTIERE DEL CURATORE e il mercato della fotografia

Sabato 7 novembre 2026

dalle 15:30 alle 18:30


Nell’ambito del ciclo d’incontri "Prima della Fotografia" Spazio GNU ospita uno dei protagonisti assoluti della scena fotografica italiana: Denis Curti.
Critico, curatore, direttore artistico e autore, Curti è da decenni una delle voci più autorevoli nel panorama della fotografia contemporanea.

Direttore artistico de Le Stanze della Fotografia di Venezia, fondatore di STILL a Milano, direttore artistico del Festival di Fotografia di Capri e direttore dell'Archivio Mulas, ha firmato alcune delle mostre più importanti degli ultimi anni — da Mapplethorpe a Giovanni Gastel. Per oltre quindici anni è stato critico fotografico per Vivimilano e il Corriere della Sera, e nel 2002-2003 ha curato le prime aste fotografiche di Sotheby's a Milano, diventando uno dei massimi esperti italiani del collezionismo fotografico.
Per questo incontro Curti ci accompagnerà dentro due mondi che si intrecciano e si osservano a vicenda: da un lato lo sguardo critico di chi seleziona, contestualizza e dà valore culturale alle immagini; dall'altro le logiche, spesso poco conosciute, che determinano quanto e perché una fotografia vale sul mercato.
Tra i temi al centro della conversazione: cosa rende una fotografia un'opera da collezione? Come si valuta una stampa vintage rispetto a una contemporanea? Qual è il ruolo della tiratura, del percorso dell'autore, del contesto istituzionale nel determinare il prezzo di un'immagine?
E ancora: perché la fotografia in Italia ha faticato, e fatica ancora, ad affermarsi nel mercato dell'arte rispetto ad altri paesi europei?
Curti ci racconterà anche i suoi incontri con i grandi autori, da Letizia Battaglia a Ferdinando Scianna, da Giovanni Gastel a David LaChapelle e Oliviero Toscani, perché il lavoro del curatore non inizia davanti alle fotografie, ma molto prima: conoscere il carattere di un autore, la sua storia, il modo in cui guarda il mondo e come immagina il futuro della propria opera è il vero punto di partenza di ogni mostra riuscita. La selezione delle opere, la sequenza espositiva, la modalità di allestimento, nulla può essere improvvisato. Tutto nasce da un lavoro invisibile, fatto di ascolto, studio e relazione umana.
È esattamente questo il filo che lega il suo intervento al tema portante del nostro ciclo: Prima della Fotografia. Perché ogni immagine, ogni progetto, ogni mostra nasce da qualcosa che viene prima, prima del click, prima della stampa, prima della parete. E capire quel "prima" è la differenza tra chi fa fotografia e chi la pensa per una mostra.

IL DOMINIO DELLE IMMAGINI

Sabato 3 ottobre 2026

dalle 15:00 alle 18:00


Nell’ ambito del ciclo d’incontri "Prima della Fotografia" Spazio GNU ospita Ascanio Kurkumelis.

Dall'Ottocento a oggi, l'evoluzione tecnologica della fotografia non ha soltanto trasformato gli strumenti con cui fotografiamo, ma ha ridefinito radicalmente il modo stesso di comunicare, raccontare la realtà e persino di guardare.

Ascanio Kurkumelis affronta, da una prospettiva storico-artistica, il tema del dominio delle immagini: come la fotografia sia diventata anche uno strumento di controllo e di potere, e come l'atto del fotografare - apparentemente sempre uguale a sé stesso - sia in realtà cambiato nel profondo insieme al mezzo che lo rende possibile.

BARITATA

Giovedì 24 settembre 2026
dalle 18:00 alle 23:00


In camera oscura da Spazio GNU faremo un approfondimento sulla stampa con carte baritate in B&N.

Abbiamo tirato fuori dal fondo dei nostri cassetti delle bellissime carte vintage con supporto in carta.
Se ne vedranno di tutti i colori... e scopriremo solo stampando cosa salterà fuori; ancora più interessante sarà asciugare le stampe con la smaltatrice a tamburo FRACO degli anni '70.

Il laboratorio è destinato agli appassionati della camera oscura che, potranno stampare i loro ed i nostri negativi, in qualunque formato siano.

Ci sono 7 postazioni libere, prenotate subito il vostro slot di 2 ore inviando un messaggio SMS o WhatsApp, vi daremo conferma della disponibilità del posto.

Il contributo di partecipazione é di € 10,00 a persona,  le  carte utilizzate sono offerte da noi, il pagamento potrà essere fatto dopo la nostra conferma su Satispay o PayPal al 337 203333; i possessori di GNU card potranno utilizzare il loro credito a scalare.

Informazioni e prenotazioni: Dario Egidi 337 203333
SPAZIO GNU in via Pier Dionigi Pinelli 1 10144 Torino

ANTE-PRIMA DELLA FOTOGRAFIA









Venerdì 18 settembre 2026
1° sessione ore 18:00

2° sessione ore 20:30

guarda il video della serata

Spazio GNU ospita la serata di presentazione di "Prima della Fotografia”, un ciclo di otto incontri imperdibili che si snoderà da ottobre 2026 a maggio 2027, portando a Torino i nomi più autorevoli del panorama italiano della fotografia.


Paolo Ranzani e Marino Ravani vi guideranno in un vero e proprio incontro-manifesto.


In un’epoca in cui fotografare è automatico come respirare e le intelligenze artificiali creano al posto nostro, questo progetto lancia una sfida cruciale: e se il vero problema oggi non fosse la tecnica, ma l'immaginazione?

Citando Scianna, "se pensi solo alla fotografia, ti ritroverai in mano solo una fotografia". Non lasciare che i social allenino il tuo occhio al posto tuo. Vieni a scoprire il calendario degli eventi e impara a riprenderti il momento più importante di tutti: quello che precede la realizzazione dell'immagine, dove si decide chi sei e cosa racconterai.

Ti aspettiamo per tracciare insieme una nuova
strada per la tua consapevolezza visiva!


La serata è gratuita ma i posti sono limitati prenota la tua sessione in anticipo
inviando un messaggio WhatsApp o SMS al 337 203333
SPAZIO GNU in via Pier Dionigi Pinelli 1 10144 Torino

FOTOGUARDANDO 2026-2027

Parte anche quest'anno, FOTOGUARDANDO® organizzato con le scuole dell' Istituto Niccolò Tommaseo di Torino. 
Un percorso extracurriculare aperto a tutti i ragazzi di Torino di età 8-13 anni per insegnare loro a guardare il mondo attraverso la macchina fotografica. Le lezioni sono divertenti ed efficaci nell’apprendimento delle tecniche basilari per il corretto utilizzo della macchina fotografica e vengono svolte in studio, in aula ma soprattutto all’aperto per cogliere le opportunità visive del mondo che ci circonda. I ragazzi, inoltre, vengono stimolati alla consapevolezza visiva anche attraverso la visita alle mostre fotografiche che nel corso dell’anno scolastico vengono organizzate nella nostra città. 
Il progetto, partito nel 2013 a Ferrara, quest’anno vede la formazione di 2 gruppi che partono dal plesso Niccolò Tommaseo e dal plesso San Francesco d’Assisi il mercoledì.
Per partecipare alle lezioni di prova dell' Istituto Niccolò Tommaseo, che si terranno il 23 settembre 2026, compila senza impegno il modulo d'iscrizione che contiene ulteriori dettagli. Oppure vieni all'Openday dell' Istituto Tommaseo che si terrà il 17 settembre alle ore 17.00 nel cortile della scuola San Francesco d'Assisi in via Giulia di Barolo 8 10124 Torino.
Per informazioni: Dario Egidi telefono/whatsapp 337 203333 - email darioegidi@gmail.com

SABATO 29 NOVEMBRE 2025 - SULLE ORME DELL'UOMO RAGGIO

L’Associazione Culturale Fotografia organizza laboratori fotografici a tema, che si tengono il sabato pomeriggio. Un’attività divertente ed educativa dedicata ai ragazzi che, attraverso il metodo sperimentale conosceranno alcuni aspetti della genesi dell’immagine fotografica.
Partendo dalle sperimentazioni in camera oscura compiute dal misterioso UOMO RAGGIO, uno degli artisti più significativi del 900, i partecipanti si eserciteranno a produrre, in camera oscura, delle immagini realizzate attraverso la proiezione della luce sulla carta fotosensibile.
Sarà un gioco di luce e di ombre che darà origine ad un’opera unica, frutto della fantasia e dell’abilità manuale di ogni singolo partecipante.
L’attività sarà coordinata da due professionisti che guideranno i partecipanti in tutte le fasi della produzione del lavoro.

SULLE TRACCE DI MAN RAY

Martedì 18 novembre 2025 - 18:30


Spazio GNU ospita Gabriella Giordano, fotografa e docente di discipline audiovisive che presenta il film "Emak Bakia" di Man Ray uno degli artisti più significativi del 900.
Man Ray (1890-1976) è stato un maestro e un’artista statunitense che ha usato e ha osato con la fotografia.
Diviene il primo fotografo del movimento surrealista per le sue innovative sperimentazioni tra le quali i famosi rayogrammi.
Al termine della proiezione verranno presentati due workshop, per adulti e per bambini, sulla realizzazione di rayogrammi, proposti per il 28 e 29 novembre 2025 nella camera oscura di Spazio GNU.

Per partecipare all'evento confermare la propria presenza con un messaggio qui di lato.


FOTOGUARDANDO 2025-2026

Parte anche quest'anno, FOTOGUARDANDO® organizzato con le scuole dell' Istituto Niccolò Tommaseo di Torino. 
Un percorso extracurriculare aperto a tutti i ragazzi di Torino di età 8-13 anni per insegnare loro a guardare il mondo attraverso la macchina fotografica. Le lezioni sono divertenti ed efficaci nell’apprendimento delle tecniche basilari per il corretto utilizzo della macchina fotografica e vengono svolte in studio, in aula ma soprattutto all’aperto per cogliere le opportunità visive del mondo che ci circonda. I ragazzi, inoltre, vengono stimolati alla consapevolezza visiva anche attraverso la visita alle mostre fotografiche che nel corso dell’anno scolastico vengono organizzate nella nostra città. 
Il progetto, partito nel 2013 a Ferrara, quest’anno vede la formazione di 2 gruppi che partono dal plesso Niccolò Tommaseo il giovedì e dal plesso San Francesco d’Assisi il mercoledì.
Per partecipare alle lezioni di prova dell' Istituto Niccolò Tommaseo, che si terranno il 17-18 settembre 2025, compila senza impegno il modulo d'iscrizione che contiene ulteriori dettagli.
Per informazioni: Dario Egidi telefono/whatsapp 337 203333 - email darioegidi@gmail.com

SABATO 17 MAGGIO 2025 - FOTOGRAFI COME UNA VOLTA


L’Associazione Culturale Fotografia organizza laboratori fotografici a tema, il sabato pomeriggio dalle 14,30 alle 19,30: un’attività divertente ed educativa, che fa scoprire ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni alcuni aspetti della fotografia, utili per la loro crescita culturale.
Grazie all’uso di macchine fotografiche analogiche si mostrerà il mondo della fotografia prima dell’avvento del digitale, dallo scatto alla stampa della pellicola in bianco e nero. I ragazzi effettueranno riprese fotografiche in sala di posa e stamperanno le immagini sulla carta fotografica dopo aver sviluppato le pellicole in bianco e nero, accompagnati da un fotografo professionista che spiegherà loro tutti i passaggi della camera oscura. 

GNUPHONIES AND NEW BEGINNINGS

 GNUPHONIES AND NEW BEGINNINGS


Dopo tante fatiche, l'antico negozio della cioccolateria Talmone di via Pinelli 1 è finalmente pronto ad ospitare spazio GNU.
Ma perché gnu? Finalmente ve lo raccontiamo. Giocando con la quasi omofonia tra la pronuncia all’italiana della parola inglese “new” [‘njuː] che diventa [‘ɲu:] e quella del lemma italiano “gnu” ['ɲu:], il nome è una dichiarazione d’intenti: questo centro culturale vuole essere uno spazio nuovo per tutti, umani o ungulati, che siano amanti di fotografia e di altri linguaggi visivi.
Vorremmo che questo luogo diventasse un’occasione per contaminarsi, collaborare, scambiare idee o semplicemente lavorare in compagnia.
Venerdì 29 novembre dalle 18.00 alle 22.00 lo spazio sarà aperto a chi vorrà conoscerlo e fare un brindisi. Vi aspettiamo numerosi per festeggiare questo nuovo inizio!

FOTOGUARDANDO 2024-2025

Parte anche quest'anno, FOTOGUARDANDO® organizzato con le scuole dell' Istituto Niccolò Tommaseo e Bruno Caccia di Torino. 
Un percorso extracurriculare aperto a tutti i ragazzi di Torino di età 8-13 anni per insegnare loro a guardare il mondo attraverso la macchina fotografica. Le lezioni sono divertenti ed efficaci nell’apprendimento delle tecniche basilari per il corretto utilizzo della macchina fotografica e vengono svolte in studio, in aula ma soprattutto all’aperto per cogliere le opportunità visive del mondo che ci circonda. I ragazzi, inoltre, vengono stimolati alla consapevolezza visiva anche attraverso la visita alle mostre fotografiche che nel corso dell’anno scolastico vengono organizzate nella nostra città. 
Il progetto, partito nel 2013 a Ferrara, quest’anno vede la formazione di 5 gruppi che partono dal plesso Niccolò Tommaseo il lunedì, dal plesso San Francesco d’Assisi il martedì e il giovedì, dal plesso Italo Calvino il mercoledì e dal plesso I.Nievo il martedì.
Per partecipare alle lezioni di prova dell' Istituto Niccolò Tommaseo, che si terranno il 16-17-19-23-24-25-26 settembre 2024, compila senza impegno il modulo d'iscrizione che contiene ulteriori dettagli.
Per informazioni: Dario Egidi telefono/whatsapp 337 203333 - email darioegidi@gmail.com

AUGUSTA TAURINORUM E ALTRI FALSI MITI

AUGUSTA TAURINORUM E ALTRI FALSI MITI


Gli gnu sono mammiferi ungulati che migliaia di anni fa sono risaliti dal continente africano 
attraverso lo stretto di Gibilterra e quello dei Dardanelli fino alla Norvegia, diventando parte della simbologia e mitologia di varie culture europee. 
Su questi animali esistono una marea di storie e racconti che si trasmettono di generazione in generazione, da un quartiere all’altro. Anche qui a Torino, come tutti ben sappiamo, gli gnu sono numerosissimi e quindi sono altrettante le voci su di loro. C’è chi li ha visti pascolare in corso Giulio sui binari del tram, chi dice che la Colletta è il parco dove preferiscono brucare l’erba. Un amico di un amico ha raccontato che ultimamente ai Murazzi non si può più stare al tramonto perché tutte le mandrie si abbeverano sulle sponde del Po al calar del sole. Tra l’altro, secondo recenti studi archeologici, sembrerebbe addirittura che in realtà i romani abbiano scambiato per tori gli gnu che pascolavano dove è sorta Torino e che quindi il nome della città sia nato da un equivoco.

Ebbene, anche a noi, com’è altrettanto ovvio, è capitato di trovare uno gnu che scorrazzava per via Pinelli alla ricerca dei suoi simili. L'esemplare era molto giovane e spaventato dal traffico di corso Inghilterra, perciò è entrato nel portone del civico 1 e si è rifugiato nel seminterrato. Nello stanzone semivuoto e nel cortile di fronte rimbombavano i suoi muggiti, tanto da essere udibili fino dalla fermata della metro di Principi d’Acaja. I suoi lamenti hanno riempito l’aria per un giorno e una notte, fino a quando altri due ungulati, seguendo il suo canto, sono arrivati al portone e, trovandolo aperto, sono scesi fino nel seminterrato. Poi lo hanno affiancato e, insieme, sono usciti di nuovo in strada. Era mattina presto e la via era completamente deserta. Il rumore dei loro zoccoli rimbombava forte e se qualcuno si è affacciato alla finestra, ne ha sentito il rumore anche dopo che i tre gnu erano diventati dei puntini all’orizzonte. Del nostro bovino e dei suoi due compagni non si è più avuto notizia, ma nel cortile, ogni tanto, se si sta in silenzio e si ascolta con attenzione, nei giorni di vento si può sentire l’eco del pianto dello gnu. Ma non è questa l’origine del nostro nome.

CANTIERI E IMMAGINARI

CANTIERI E IMMAGINARI


Il seminterrato dello storico edificio di via Pinelli 1 sta attraversando una fase di metamorfosi da un paio di mesi. Noi osserviamo da vicino i lavori, avendo spostato temporaneamente le nostre scrivanie in un ufficio di fronte, dall’altra parte del cortile. Il vecchio intonaco sbeccato è stato divelto, lasciando scoperte le pareti e i soffitti in mattone. Il pavimento fatto di lastroni di pietra è stato sepolto, l’intercapedine tra i lucernari e il sotto strada rialzata con le macerie. I detriti sono stati accumulati al centro e poi portati via.
Spoglio, il locale aveva perso tutte le somiglianze con il fabbricato. Adesso, sta acquisendo una nuova forma. Si può già intuire dove saranno le porte e i muri, nonostante per adesso siano visibili solo le tracce dei circuiti elettrici e non ci sia neanche il pavimento. Ci piace fantasticare su come sarà questo spazio, una volta ultimato.
D’altra parte fabbricare immagini non significa soltanto catturarle nella realtà circostante, ma anche vederle dove non ci sono. Per trovare un’immagine è necessario immaginarla. E anche il lavoro in cantiere è soprattutto un’operazione di immaginazione.

DAL CIOCCOLATO AGLI ALOGENURI D'ARGENTO

DAL CIOCCOLATO AGLI ALOGENURI D'ARGENTO


“Illustrissimo Signor Sindaco della città di Torino, la sottoscritta Ditta Michele Talmone volendo addivenire alla costruzione di un’ala di fabbricato per uso industriale a complemento delle costruzioni già esistenti in terreno proprio stimato in quattro lotti nella via Pinelli, pregiati presentare alla S.V. Ill.ma il regolare progetto per le opere da eseguirsi che unisce alla seguente in n. 4 allegati e 4 copie conformi comprendenti la planimetria, l’elevazione, una sezione trasversale e la planimetria generale”

Datata 15 aprile 1895, questa lettera di cui abbiamo trascritto un frammento si riferisce alla richiesta di autorizzazione per l’ampliamento del fabbricato di Michele Talmone, proprietario dell’omonima ditta di cioccolato e cacao torinese. L’opera in questione riguardava l'apertura dei lucernari sul marciapiede della nuova via Pinelli per illuminare il piano terra della fabbrica di cioccolato, affossato dal rialzamento della strada, e l’elevazione dell’edificio di altri quattro piani dal livello della strada.
A seguito di una seduta della giunta municipale, il comune diede l’autorizzazione per la realizzazione del progetto. Fu così che prese forma l’edificio di via Pinelli 1 per com’è adesso. Negli anni ‘30 poi la ditta Talmone si spostò in corso Francia. Col tempo il seminterrato è passato di mano in mano, assolvendo varie funzioni.
Adesso le volte del locale, che ne hanno viste tante, osservano un nuovo capitolo iniziare sotto i loro occhi. Dopo qualche anno di quiete questo spazio ha trovato un nuovo utilizzo: niente più produzione di cioccolato, ma di immagini.
Un gruppo di fotografi dell' Associazione Fotografia, ha deciso di prendere in mano il locale per creare uno spazio di collaborazione e incontro, dove la fotografia analogica e quella digitale possano contaminarsi dando nuovi frutti.
In questi mesi sono iniziati i lavori di ristrutturazione su cui vi terremo aggiornati.

la prima volta che abbiamo visto il locale




UN SABATO DI FOTOGRAFIA

POMERIGGI DI FOTOGRAFIA PER RAGAZZI da 8 a 12 ANNI

L’Associazione Culturale Fotografia organizza laboratori fotografici a tema, il sabato pomeriggio dalle 14,30 alle 19,30: un’attività divertente ed educativa, che fa scoprire ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, alcuni aspetti della fotografia, utili per la loro crescita culturale.

Nel corso del pomeriggio i ragazzi saranno invitati a lavorare/giocare su vari temi quali:
  • Fotografi come una volta, fotografare con la pellicola lo sviluppo e la stampa in camera oscura.
  • Fotomascheriamoci,  sessione di ritratto in sala posa giocando a mascherarsi.
  • Reportage urbano, in giro per Torino per imparare a guardare ciò che ci circonda.
  • Videoselfie, percorso nel mondo del video per costruire una propria presentazione di 1 minuto.
I laboratori saranno realizzati in piccoli gruppi con un fotografo ogni 5 ragazzi.
L’iscrizione è riservata ai soci dell’Associazione la cui quota annuale è di € 10,00.

Ass. Culturale FOTOGRAFIA - C.so Principe Eugenio 2 10122 Torino - tel. 337 203333 - www.fotografiatorino.eu


QUADRI-FOTO

UN’OCCASIONE PER UNO SCATTO DI GRUPPO


Dal 29 al 31 maggio 2021 i fotografi  Dario Egidi, Paola Emanuel e Vanessa Olandese allestiranno presso la sede di Phlibero (via Principessa Clotilde 85 Torino) il set di QUADRI-FOTO una proposta per uno scatto di gruppo.
Fatto per ricordo, per gioco, per ri-conoscersi in un’identità condivisa, per celebrare relazioni importanti e divertirsi.
Durante l’incontro si scatteranno diversi fotogrammi; tra questi potrete scegliere quello che vorrete far diventare la vostra FOTO-QUADRO da appendere, regalare e riguardare.

chiamateci al  337 203333 per prenotarvi

QUADRI-FOTO

QUADRI-FOTO
UN’OCCASIONE PER UNO SCATTO DI GRUPPO



Dal 15 al 22 giugno 2019 i fotografi  Dario Egidi e Paola Emanuel allestiranno presso la sede di Phlibero (via Principessa Clotilde 85 Torino) il set di QUADRI-FOTO una proposta per uno scatto di gruppo.
Fatto per ricordo, per gioco, per ri-conoscersi in un’identità condivisa, per celebrare relazioni importanti e divertirsi.
Durante l’incontro si scatteranno diversi fotogrammi; tra questi potrete scegliere quello che vorrete far diventare la vostra FOTO-QUADRO da appendere, regalare e riguardare.

NOBOT High-Speed Motion-Control


NOB è un team creativo - tecnico, nato con l'intento di indagare i possibili usi delle tecnologie di progettazione e produzione digitale, nell'applicazione ad ambiti innovativi di fabbricazione robotica.
Mediante l'utilizzo di robot antropomorfi progettati per la produzione industriale e un software cinematografico di gestione del movimento robot (sviluppato in casa), NOB ha creato una piattaforma hardware - software che offre la possibilità di realizzare riprese video molto particolari sia dal punto di vista della qualità e velocità del movimento camera; sia dal punto di vista della ripetibilità (il termine tecnico è motion-control).
NOBOT è il robot realizzato da NOB, i cui campi di applicazione sono svariati.
L’alta capacità del braccio di arrivare a velocità molto elevate e la sua spiccata precisione (siamo nell'ordine di 0,05mm), unita all'utilizzo di cineprese capaci di arrivare a framerate molto alte (high-speed motion-control), rendono NOBOT utilissimo  nel campo pubblicitario (es. tabletop, food, still-life, ecc…).
Un'altra applicazione del motion-control è il campo dei VFX cinematografici: data la sua elevata precisione, il NOBOT è infatti capace di replicare perfettamente uno stesso movimento infinite volte. Questo apre la possibilità di lavorare sul video e di creare effetti speciali mediante riprese su green screen.
Giovanni Bottisio

Tratti d’Artista. Un fotografo per 13 artisti



Da circa venticinque anni seguo l’artista, che ora è anche amico, Johannes Pfeiffer, documentando le sue installazioni e la sue mostre.  

Durante l’inaugurazione di una di queste nell’autunno del 2013 nella zona di Ulm nel BadenWürttemberg, erano presenti molti artisti locali, di cui conoscevo da tempo i lavori e gli studi e mi è venuta voglia di fotografarli e magari di pensare ad un progetto specifico per loro. Ne parlai con Pfeiffer e con  il critico e curatore Martin Mäntele, a cui l’idea piacque subito.