martedì 1 aprile 2014

Nasce a Torino CAMERA

31 marzo 2014
Nasce a Torino CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia
di di Silvia Anna Barrilà

Dopo la chiusura di FORMA a Milano, Torino aspira a diventare il nuovo centro per la fotografia in Italia. È stato presentato oggi, 31 marzo, CAMERA Centro Italiano per la Fotografia che inizierà le sue attività a Torino ad aprile 2015. ArtEconomy24 ha intervistato la direttrice del progetto e direttrice di Magnum Photos Lorenza Bravetta.
Come nasce il progetto di CAMERA? 
Il progetto nasce dalla volontà di dotare l'Italia di un Centro dedicato alla fotografia, in grado di interagire con i principali musei del mondo che di fotografia si occupano e di valorizzare e promuovere la fotografia italiana in un dialogo permanente e creativo con la fotografia internazionale.
Chi sostiene il Centro e in che modo?
Il progetto è stato avviato dal "Comitato per un Centro Nazionale per la Fotografia", costituitosi il 20 giugno 2013 a Torino e presieduto da Emanuele Chieli. E' patrocinato dalla Città di Torino, sostenuto da due partner istituzionali Eni e Intesa Sanpaolo e conta sulla collaborazione di Magnum Photos e Leica Camera Italia che, con un Comitato consultivo rappresentativo delle principali realtà museali a livello internazionale nel campo della fotografia, collaboreranno per la definizione e lo sviluppo dei contenuti, garantendone il livello indipendente e autoriale. CAMERA conta inoltre sul supporto di numerose altre realtà industriali e finanziarie del Paese.
Perché Torino?
Perché è una città da sempre aperta all'innovazione e alla sperimentazione, perché abbiamo avuto modo di testare in questi ultimi anni il grande interesse e l'ottima risposta del pubblico torinese alle iniziative culturali e, nello specifico, fotografiche, per l'entusiasmo dimostrato dai membri del "Comitato per un Centro Nazionale per la Fotografia" che dalla prima ora hanno appoggiato il progetto. Non ultimo, per il grande sostegno del Sindaco di Torino che ci ha sostenuti con passione e dedizione per realizzarlo.
Che budget avrà a disposizione il Centro e come pensa di distribuire i fondi?
Il budget necessario a coprire i costi di funzionamento è stimato tra 1-1,5 milioni di € annui, destinati alla realizzazione di attività conservative, espositive e didattiche. I costi saranno tarati sulle entrate, consapevoli del fatto che la crescita e lo sviluppo di CAMERA non possano prescindere da un equilibrio finanziario.
In quale spazio si troverà e chi lo mette a disposizione?
CAMERA avrà sede in Via delle Rosine 18, nel complesso denominato "Isolato di Santa Pelagia" di proprietà dell'Opera Munifica Istruzione, che ce lo ha concesso in locazione.
Che tipo di attività svolgerà? 
L'attività si svilupperà secondo tre linee principali: le mostre temporanee, la didattica e la costituzione di un fondo permanente.
Ci sarà una collezione? 
Una superficie conforme alle necessità di conservazione del materiale fotografico sarà dedicata alla conservazione, archiviazione, catalogazione del materiale fotografico che, sotto forma di donazione, acquisizione o comodato perverrà a CAMERA da istituzioni pubbliche e/o privati.
Si occuperà anche di archivi fotografici? 
Oltre alla costituzione di un fondo proprio, la volontà di CAMERA è quella di creare una rete tra le varie istituzioni italiane, pubbliche e/o private, che già si occupano di archivi fotografici per valorizzare il patrimonio fotografico italiano, metterlo a disposizione di ricercatori e studiosi e promuoverlo a livello internazionale.
Quali sono le prime mostre in programma e quali gli artisti coinvolti?
CAMERA aprirà al pubblico nell'aprile 2015, stiamo lavorando alla programmazione. Su una superficie espositiva di circa 600 m2 modulabili, ogni anno saranno presentate al pubblico tre mostre principali, collettive e monografiche. L'attività espositiva sarà concertata con le principali istituzioni fotografiche nazionali e internazionali, in modo da creare una piattaforma internazionale per gli autori italiani e aprire maggiormente l'Italia ad altre espressioni fotografiche. Uno spazio di circa 200 m2 sarà, invece, dedicato a progetti di ricerca, di sperimentazione, a mostre di giovani talenti e a progetti in collaborazione con istituzioni culturali cittadine e nazionali attive in altri campi.
In che modo collaborerà con le istituzioni?
La volontà di CAMERA è interagire con le Istituzioni e con le altre realtà già attive in ambito nazionale nel campo della fotografia per mettere a frutto le competenze e le specificità di ognuno, collaborare sinergicamente, fare sistema e rappresentare la fotografia italiana a livello internazionale come un unicum organico.